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In ascensore sul campanile del Duomo di Lecce

Aggiornamento: 10 mar


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Lecce dall'alto del Campanile

Si può salire sul Campanile della Cattedrale di Lecce?


La risposta è finalmente sì, grazie al progetto UP! della cooperativa sociale ArtWork di Lecce e dell'Arcidiocesi di Lecce.


Si stanno infatti ultimando i lavori di installazione di un ascensore, in acciaio e vetro, all’interno del campanile, che permetterà a tutti di raggiungere la sommità dell’edificio e di godere di una splendida visuale sulla città da quattro differenti punti.


Il campanile della cattedrale di Lecce ha infatti un’altezza considerevole che lo pone tra i più alti d’Italia. Dalla cima del campanile, a 70 metri d’altezza, la vista su Lecce e sul territorio spazia a 360°.


La sua mole e imponenza lo rendeno visibile da qualunque punto o prospettiva, distinguendosi nettamente nello skyline della città.



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Il campanile della Cattedrale visto dal Castello Carlo V

Il Campanile è collocato sul lato sinistro della splendida Piazza Duomo, simile ad una scenografia teatrale, che appare così all’improvviso camminando tra i vicoli della città antica. Il suo aspetto risale al XVII secolo.


La piazza è uno spazio ‘chiuso’ definito da edifici barocchi che lo trasformano in un ‘cortile’ al centro del fitto tessuto urbanistico medievale composto da strade e isolati irregolari, ben visibile dall’alto del Campanile.



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Vista del Centro Storico di Lecce dall'altro del Campanile

Una curiosità: in caso di pericolo i cittadini potevano rifugiarsi nella piazza del Duomo, una vera e propria cittadella, con il campanile che fungeva da torre di avvistamento; da lassù le sentinelle potevano scorgere il mare Adriatico (distante 10 km) e controllare l’arrivo dei nemici.



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Il nome di un soldato inciso sulla balaustra del Campanile

Le vicende legate alla costruzione del Campanile sono quasi le stesse che interessano la vicina cattedrale. Nel 1661 erano da poco iniziati i lavori di ricostruzione della cattedrale – nel 1659 – in sostituzione della chiesa medievale, quando il Vescovo Luigi Pappacoda incaricò lo stesso architetto Giuseppe Zimbalo di procedere alla ricostruzione del Campanile. I lavori durarono 21 anni come attestano le iscrizioni sulla facciata. Dal 1682 il monumento domina incontrastato nel panorama della città.


L’edificio ha una pianta quadrata e si sviluppa in cinque piani che vanno gradualmente a restringersi verso l’alto, l’ultimo dei quali ottagonale sormontato da una cupola maiolicata che ospita la statua di Sant'Oronzo, divenuto patrono della città dopo aver salvato la città dall’epidemia di peste nel 1656.


Una curiosità: l’effigie in ferro di Sant’Oronzo che benedice la città posta sulla cupola del campanile è alta due metri e si muove al mutare del vento.


Ogni piano della struttura è caratterizzato da una balaustra decorata e monofore arricchite da epigrafi latine sul lato che si affaccia sulla piazza.

Al di sopra della porta d’ingresso l’iscrizione rivolta all’ospite che viene in città ricorda che “la torre che si innalza verso il cielo in onore della Madre di Dio, sorge per lo spirito religioso, il denaro e la cura del Vescovo Luigi Pappacoda, del clero e degli abitanti di Lecce nel 1661”.


Una scala interna permette di raggiungere i livelli superiori. Al secondo piano un’altra iscrizione ricorda i patroni della città: i santi Oronzo, Giusto e Fortunato, mentre al terzo piano l’epigrafe ricorda Sant’Irene, antica patrona della città che “vegliando da questa torre spezza i fulmini, in modo che nessuno ne sia colpito”. Nel penultimo piano si legge la data “1682” che si riferisce all’anno in cui terminarono i lavori di costruzione. L’ultimo piano con la cupola è riccamente decorato da quattro vasi fioriti.



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Particolare di una delle cinque campane

Al terzo piano del campanile si incontrano le cinque campane chiamate: Crocifisso, Annunciazione, Campana del Capitolo, Sacra Famiglia e Assunta Oronza. La maggiore ha un suono inconfondibile per i leccesi e una storia particolare. Fu più volte fusa per farne armi e più volte rifatta perché incrinata. Quella attuale, Assunta Oronza, è stata realizzata a Venezia nel 1830.


Una curiosità: il suono della campana maggiore in passato si ascoltava solo in alcune occasioni, come la festa di Sant’Oronzo (24-26 agosto), o durante le due guerre mondiali quando è stata utilizzata come sirena d’allarme.



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La popstar Madonna in visita al Campanile

Salire sul campanile della cattedrale di Lecce in passato era concesso solo a personaggi illustri e celebrità. Anche la popstar Madonna, in uno dei suoi viaggi in Puglia, ha voluto vedere la città di Lecce dalla prospettiva unica del campanile.


Ed ora manca davvero poco all’inaugurazione!


Continuate a seguirci per maggiori informazioni (costo ticket, orario di apertura, etc).


A presto!

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